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Complimenti Prof. Mainiero!

Complimenti Prof. Mainiero!
Venerdì, 16 Giugno 2017 10:50 Scritto da Anpamm.it

Ad oggi non ho mai scritto in prima persona … e non l’ho fatto né per paura né per omertà, l’ho fatto nel rispetto della “voce” di Francesca, che spontaneamente e da sola può e vuole raccontare la sua storia.

Ma oggi … sono così indignata che non posso non raccontare un fatto gravissimo e testimoniare quanto accaduto questa mattina all’Università La Sapienza di Roma, all’Esame di Immunologia – Roma, 7 giugno 2017.

Oggi ho assistito a quella che è l’offesa più grande riservata ad una persona. 
Francesca non è solo una persona, è una mente speciale, una studentessa animata dal fervore dello studio che per lei rappresenta una vera e propria ragione di vita, perché impedisce al suo cervello di atrofizzarsi e ciò le consente di progredire, anziché regredire.
Francesca si evolve, tutto il resto pare immobile e immutato. 
Francesca lotta contro una patologia degenerativa, solo con l’aiuto della famiglia, senza alcuna cura, senza ricerca, senza sostegno né di istituzioni preposte né di autorità compententi che possono decidere di “fare” qualcosa e un professore investito del ruolo di docente e formatore, medico che dovrebbe avere come unico obiettivo la cura e la vita degli esseri viventi dimostra di essere completamente privo di umanità, si pone in modo atto ad ostacolare un percorso di studi già difficile, appella la madre di Francesca, come bugiarda e profetizza che le cose potranno solo peggiorare … 

“Ci vuole uno specialista!” Ecco, si appunto.
“Ci vuole una modalità di esame per la patologia!” Ecco, sì appunto.
“Non è in grado di rispondere neppure a domande banali!”. Nessuno le ha chiesto di porre domande banali.
“Dovremmo dare la Laurea ad Honorem a Francesca , ma non sottoporla a questa atrocità”. Francesca non studia per diventare un medico, studia per vivere. Ed è in grado perfettamente di intendere e di volere. Non ha bisogno di una Laurea per pietismo.

Un professore completamente alterato, dalle dubbie capacità di interloquire con qualsiasi studente che si approccia ad un esame, 
dicendo “hai solo pochi secondi per rispondere … non ripeto la domanda … non è in grado di sostenere l’esame … “
Incapace di esprimersi nel dovuto rispetto di Francesca, che seppur presente non ha potuto neppure controbattere, perché?

“Posso dire, non mi sono mai sentita così umiliata.
MI hanno offesa. Pensano che non capisco e parlano davanti a me come se non ci fossi. Non si vergognano di essere dei medici”. Francesca Tirico, digitata su cartella facilitata e trascritta da CdA, Roma 7 giugno 2017

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