che non lascia spazio al mio agire. Lo sguardo prigioniero coglie la vita
e si inebria di colori. Le mille forme della vita offrono uno spettacolo inebriante al quale non posso partecipare. La mente vola tra realtà fantastiche che non potrò mai vivere.
Le parole scorrono fluide dentro di me,
ma si trasformano
in suoni incomprensibili sulle mie labbra.
Vorrei che il mio guscio come ogni crisalide si aprisse e mi lasciasse libera di volare e di assaporare la gioia dei gesti, delle parole, delle carezze.
La speranza, ultima dea, mi accompagna e fa sussultare ogni attimo il mio cuore.
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